La “nostra” realtà…,

Realtà_cubista_con_quadro_realista

 

In una sintesi sulla complessità della valutazione e del valore fatta nell’ ebook “Guida all’investimento immobiliare”, ho forse omesso con chiarezza un problema legato all’ aspetto del “Valore”, quello della “Realtà”. Ho argomentato una parte di quest’ aspetto, nel cap. 6 “La Verità e le sue interpretazioni”, che mette in guardia da quelle verità frutto della nostra realtà, perlopiù approfondito come concetto di ricerca per la distinzione degli elementi Soggettivi e Oggetivi. Ma, mi sono reso conto che c’è la necessità di fare maggiore chiarezza nella distinzione della realtà, prima ancora di perseguire la “Verità” come concetto di ricerca. Infatti molte persone non sono coscienti di tutto ciò, e non comprendono che la comunicazione è un elemento strettamente collegato a creare quella che noi chiamiamo realtà. Le idee sulla realtà sono illusioni che andiamo accumulando. E l’ illusione più pericolosa è che esista soltanto un’ unica realtà.

Molte volte mi è capitato di sentire durante una valutazione la seguente citazione:

“Prendiamo atto della crisi ma il valore “reale” dell’ immobile non è questo!!!”

Perché i punti esclamativi?, Perché è una affermazione senza dubbi. Allora, stanco di mediare con le continue sciocchezze profuse, ho chiesto che cosa significasse il “reale” valore dell’ immobile, e mi sono reso conto che forse era meglio ignorare l’ affermazione precedente, almeno non avrei dato adito ad un continuo di sciocchezze degne di partecipare al festival delle idiozie.

Ma qual’ è l’origine ti tali affermazioni? Il problema, è legato proprio alla confusione di due aspetti molto diversi di quelli che chiamiamo realtà. Il primo concerne le proprietà puramente fisiche, oggettivamente discernibili delle cose. Quest’ aspetto viene pertanto collegato strettamente alla corretta percezione sensoriale, alle questioni del cosiddetto senso comune e alla verifica scientifica oggettiva, ripetibile. Il secondo aspetto consiste nell’ attribuzione di significato e di valore a queste cose e si basa quindi sulla comunicazione.

Ad esempio la realtà dell’ oro, cioè, le sue proprietà fisiche, sono completamente note e possono essere verificate in qualunque momento. Ma il suo valore, come questo venga determinato e come quest’ attribuzione di valore influenzi profondamente molti altri aspetti della nostra realtà quotidiana, ha ben poco a che fare con le proprietà fisiche dell’ oro. Ma è quest’ altra realtà dell’ oro che può trasformarci in miliardari o condurci al fallimento.
Se invece dell’ oro abbiamo l’ immobile la situazione non cambia. Un manufatto con le stesse caratteristiche fisiche, ma con ubicazione diversa avrà un “valore” diverso, determinato sempre nell’ attribuire un valore dato dal senso di quello che percepiamo soggettivamente basato sulla comunicazione. E questa è una caratteristica prettamente mutevole, perché si basa su questo secondo aspetto della realtà che è creata da noi sulla base della comunicazione.
Pertanto, nel dominio di questa seconda realtà, quindi, e’ assurdo discutere cosa sia “realmente” reale.
Ma, purtroppo, perdiamo di vista troppo facilmente questa distinzione, oppure, ancor peggio, possiamo essere totalmente inconsapevoli dell’ esistenza di queste due realtà così separate. Viviamo in base alla supposizione ingenua che la realtà stia nel modo in cui noi vediamo le cose e forse, che chiunque le veda diversamente debba per forza essere folle.

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